Canone mensile per pulizie periodiche: come calcolarlo
Come trasformare il prezzo di un intervento in un canone mensile fisso per uffici e altri servizi periodici, con un esempio di calcolo e i punti da chiarire.
Guida pratica · 12 ottobre 2026 · A cura di Lorenzo Burelli, Pulito
Perché conviene un canone fisso
Con un canone mensile il cliente sa sempre quanto paga e tu sai quanto entra, senza ricalcolare ogni mese in base a quante volte sei passato. È comodo per uffici, negozi e condomini, cioè per tutti i servizi che si ripetono con regolarità.
Quanti interventi ci sono in un mese
I mesi non hanno tutti lo stesso numero di settimane, ma l’anno ne ha 52: in media 52 ÷ 12 = 4,33 settimane al mese. Con due interventi a settimana sono 2 × 52 = 104 interventi all’anno, cioè 8,67 al mese in media.
Un esempio numerico da adattare
Riprendiamo l’ufficio della guida sui preventivi per uffici: 98,58 € a intervento. Il canone mensile è 98,58 € × 104 ÷ 12 = 854,36 €. Il cliente paga la stessa cifra ogni mese. Sono importi dimostrativi: usa i tuoi costi e il tuo margine.
Controlla che il margine regga
Con 2,5 ore-persona a intervento, il lavoro mensile è circa 21,67 ore-persona (2,5 × 104 ÷ 12). Se nei primi mesi le ore reali sono di più, il margine scende. Registra i tempi veri e rivedi il canone alla scadenza, non a caso.
Chiarisci questi punti nel contratto
Scrivi la durata e il preavviso di disdetta, cosa succede nelle chiusure e nelle festività, come viene aggiornato il prezzo nel tempo e cosa è considerato extra (vetri, interventi straordinari, richieste urgenti). Un canone semplice con regole chiare vale più di uno scontato e vago.
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